HomeRiminiCronacaRedditi e contributi. Gap tra immigrati e italiani. I primi sono penalizzatiLa differenza è tra 15.650 e 25.310 euro medi annui, stando al report della fondazione Leone Moressa. Sono i dati più bassi di tutta la regione .In provincia di Rimini il numero dei contribuenti nati all’estero viene stimato in 45.216, ovvero il 16,5% della popolazione sul territorio, contro il 19,4% di Piacenza e il 17,9% di ParmaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciImmigrati in Italia, con contratto di lavoro e di conseguenza contribuenti. Stiamo parlando di una realtà in costante aumento se si pensa al numero di nuove assunzioni che le imprese fanno a persone immigrate nel Paese. Ma stando al report della fondazione Leone Moressa, la condizione dei lavoratori immigrati nel Paese non è assimilabile a quella degli italiani. In altre parole le dichiarazioni dei redditi e la relativa Irpef versata restano molto distanti dalla media dei lavoratori italiani. Analizzare le dichiarazioni dei redditi resta in passo fondamentale per comprendere il contributo fiscale fornito dalle persone. Nel Paese il 38,2% dei contribuenti nati all’estero dichiara meno di 10mila euro, mentre solo il 3,9% denuncia redditi superiori a 50mila euro. Ed eccoci ai dati riferiti alla provincia riminese. Il numero dei contribuenti nati all’estero viene stimato in 45.216, ovvero il 16,5% della popolazione sul territorio. Questo valore in regione viene superato solo a Piacenza (19,4%), Parma (17,9%) e Ravenna (16,6%). Il totale dei redditi denunciati da questa fetta di popolazione arriva a 683 milioni di euro. In assoluto può apparire un dato importante, ma se lo si analizza si vede come il reddito medio si attesta a 15.650 euro, mentre secondo il report della Fondazione il reddito medio dei lavoratori nati in Italia è decisamente superiore arrivando a 25.310. Va da sé che il contributo in termini di Irpef versata dai lavoratori immigrati è sensibilmente inferiore, equivalente a 2.520 euro mentre per i nati in Italia questo valore raggiunge i 5.360 euro, oltre il doppio. Per altro questi valori medi, sia per gli immigrati che per i nati in Italia sono, per la provincia di Rimini, i più bassi di tutta la regione, una condizione dovuta alle caratteristiche del lavoro in riviera dove a fare da traino è il settore turistico in generale, tra alloggi, ristorazione e servizi, che offre soprattutto contratti a tempo determinato e per una durata molto spesso inferiore all’anno. Riassumendo, l’analisi della fondazione Leone Moressa mostra come per i lavoratori immigrati resta molto sensibile il gap retributivo rispetto ai nati in Italia, il che non può che ripercuotersi sul gettito Irpef. In generale le condizioni contrattuali degli immigrati restano distanti da quelle dei nati in Italia, situazione che si avverte nel riminese e in tutta la regione nonostante l’Emilia Romagna, con la Lombardia, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, sia tra le regioni dove i nati all’estero denunciano i redditi più alti del Paese.