radiografia di un’inchiesta giudiziariaGiuseppe FilettoSegui Domani su Google12 luglio 2026 • 07:00Aggiornato, 12 luglio 2026 • 13:34Il 16 luglio è prevista la sentenza di primo grado, dopo quattro anni dall’inizio del procedimento, con 283 udienze ed oltre 300 testimoni chiamati a deporre. Ma prima della chiusura delle indagini sono cambiati i vertici delle Fiamme Gialle di GenovaGenova – Squadra che vince, non si cambia. «Quantomeno, non del tutto», dice Francesco Cozzi, l’ex procuratore capo di Genova che coordinò l’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi, «devi mantenere un nucleo per garantire continuità alle indagini». E però, la metafora calcistica non vale per la strage del 14 agosto 2018 e per la mega inchiesta su Autostrade per l’Italia, che, indirettamente, chiama in causa la famiglia Benetton (nessun membro indagato). Prima della chiusura delle indagini – una aGiuseppe Filetto
Ponte Morandi, arriva la sentenza: quella mission impossible della Gdf
Il 16 luglio è prevista la sentenza di primo grado, dopo quattro anni dall’inizio del procedimento, con 283 udienze ed oltre 300 testimoni chiamati a deporre. Ma prima della chiusura delle indagini sono cambiati i vertici delle Fiamme Gialle di Genova














