Giustizia

Giovanni M. Jacobazzi

Powered by

E alla fine è arrivata. Otto anni dopo il crollo del Ponte Morandi, il Tribunale di Genova ha scritto una pagina destinata a entrare nella storia giudiziaria del Paese. Una decisione che, alla luce dell’imponente istruttoria dibattimentale e delle prove raccolte, aveva tutto il sapore di una condanna annunciata.

La sentenza è stata pronunciata ieri dal collegio della Prima sezione penale del Tribunale di Genova, presieduto da Paolo Lepri, con a latere i giudici Ferdinando Baldini e Fulvio Polidori. A sostenere l’accusa sono stati i pubblici ministeri Walter Cotugno e Marco Airoldi, subentrato nel corso del dibattimento a Massimo Terrile. Il risultato è netto: nessuna assoluzione tra gli ex vertici di Autostrade per l’Italia e della controllata Spea. In totale sono 32 i condannati, per pene che sfiorano complessivamente i 180 anni di carcere, oltre a maxi risarcimenti.