HomeReggio EmiliaCronacaImpiegate no-vax sospese per mesi: "Stipendi ripagati a sette di loro"Sette impiegate amministrative dell’Ausl di Reggio, sospese senza stipendio durante la pandemia perché no vax, dovranno essere risarcite. La sezione...Sette impiegate amministrative dell’Ausl di Reggio, sospese senza stipendio durante la pandemia perché no vax, dovranno essere risarcite. La sezione...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSette impiegate amministrative dell’Ausl di Reggio, sospese senza stipendio durante la pandemia perché no vax, dovranno essere risarcite. La sezione Lavoro della Corte d’Appello di Bologna ha infatti dichiarato illegittimi i provvedimenti adottati dall’azienda sanitaria nel periodo dell’obbligo vaccinale, ribaltando la sentenza di primo grado e condannando l’Ausl a versare le retribuzioni maturate durante i mesi di sospensione, oltre ai relativi contributi previdenziali. La sentenza, pubblicata giovedì 9 luglio, riforma la decisione del Tribunale di Reggio del 2025 e accoglie il ricorso presentato dall’avvocato Paola Soragni (foto).
Le sette dipendenti, spiega la legale, lavoravano in uffici esclusivamente amministrativi, senza contatti con il pubblico, in una palazzina del San Lazzaro dove erano presenti solo due ambulatori. L’Ausl aveva interpretato in modo estensivo il decreto legge 44/2021, considerando "struttura sanitaria e sociosanitaria" tutti i locali e applicando così l’obbligo vaccinale a chiunque vi prestasse servizio. "Questa interpretazione è stata respinta anche dalla Cassazione in una sentenza del dicembre 2025 su un caso analogo di Cesena - osserva Soragni -. La Corte d’Appello ha quindi disposto il pagamento degli stipendi maturati nei periodi di sospensione, insieme agli accessori di legge e ai contributi non versati". L’Ausl dovrà anche farsi carico del 50% delle spese legali: 7.600 euro per il primo grado, 5.600 euro per l’appello.









