La norma proposta dalla deputata meloniana Alice Buonguerrieri apre al reintegro dei medici che non si sono vaccinati e che sono stati radiati per fatti non dolosi. Insorgono le opposizioni: "Basta usare il Covid per un'indecente e gravissima battaglia politica"

Erano stati radiati dall’Albo del personale sanitario per non essersi vaccinati contro il Covid durante la pandemia. Ora, grazie a un emendamento di Fratelli d’Italia a prima firma Alice Buonguerrieri, potrebbero essere reintegrati. Una scelta, quella del partito di Giorgia Meloni, che ha scatenato la protesta delle opposizioni ma soprattutto della Federazione nazionale degli Ordini dei medici.

L’emendamento di Buonguerrieri - che ha alle spalle una serie di uscite controverse in tema di vaccini - introduce l’articolo 7-bis al Ddl sulla responsabilità professionale sanitaria che consente a chi è stato radiato “per fatti non dolosi connessi alla pandemia” di essere reintegrato. Ma senza che venga riconosciuto alcun risarcimento. Va detto che la platea è molto ridotta, considerato che sono meno di dieci i medici - altra cosa i numeri degli altri sanitari - che sono stati radiati.

La norma, approvata in commissione Affari sociali, non prevede un reintegro automatico, ma apre una parentesi di sessanta giorni dall’eventuale entrata in vigore della legge per chiedere il reintegro. Ma solo se il caso è ancora di fronte alla Commissione centrale per gli esercenti per le professioni sanitarie. Nel caso in cui la radiazione sia conseguenza di una condanna penale, la richiesta potrà essere avanzata solo dopo riabilitazione.