ROVIGO - La Cisl Fp Padova Rovigo lancia l'allarme e denuncia una situazione definita «gravissima» che sta colpendo migliaia di lavoratrici e lavoratori nelle aziende sanitarie del territorio, inclusa l’Ulss 5 Polesana. A seguito della Risposta numero 272/2025 dell’Agenzia delle Entrate, le strutture sanitarie del Veneto, tra cui anche l'Ulss polesana, l’Azienda Ospedaliera di Padova, l'Ulss 6 Euganea e lo Iov, hanno avviato ricalcoli sugli straordinari degli ultimi mesi, chiedendo a infermieri, tecnici sanitari, oss e altri profili la restituzione di somme che arrivano fino a 1500 euro.

Le trattenute stanno coinvolgendo circa duemila operatori, riducendo in modo significativo gli arretrati e le tredicesime già attese. Per la Cisl Fp si tratta di un'interpretazione sbagliata e contraddittoria, che non può ricadere sui lavoratori. Il sindacato ritiene che la lettura fornita dall’Agenzia delle Entrate sia giuridicamente errata e contrattualmente infondata, in quanto esclude dall’imposta sostitutiva agevolata al 5% ore che sono a tutti gli effetti straordinario, ovvero le ore di pronta disponibilità seguite da richiamo in servizio. Secondo la Cisl Fp, il richiamo in servizio è straordinario e come tale deve essere trattato, senza eccezioni arbitrarie che contrastano con il D. Lgs. 66/2003 e il Ccnl del Comparto Sanità.