Dal 2018 al 31 dicembre 2024, più di 3 milioni e 266mila euro di ticket sanitari non pagati si sono accumulati nei conti dell’Ausl di Reggio. Lo si apprende dallo studio svolto da Pietro Vignali, capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Come riporta il Resto del Carlino, però, non si tratta della cifra peggiore: Reggio si posiziona al settimo posto dopo Bologna, Piacenza, Modena, l’Ausl unica Romagna, l’Ausl e l’azienda ospedaliera di Ferrara. Il problema è che il sistema di recupero dei ticket non pagati non è omogeneo su tutto il territorio. Nella provincia di Reggio, per esempio, è gestito interamente dal personale interno, con verifica mensile delle posizioni debitorie, un primo avviso bonario sul Fse e quindi una raccomandata A/R di sollecito dopo 2 mesi, con l’addebito delle spese postali al cittadino e l’intimazione al pagamento entro 30 giorni. Ecco perché il costo del recupero crediti all’Ausl Reggio incide solamente per il 4,63%.