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13 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 9:18

Le trattenute sulle buste paga di novembre degli infermieri che lavorano per il Servizio sanitario nazionale erano illegittime e dovranno essere restituite ai professionisti con il prossimo stipendio di dicembre. Dopo la denuncia dei lavoratori, l’Agenzia delle Entrate è stata costretta a rettificare la sua interpretazione sulla detassazione degli straordinari infermieristici, dando ragione ai sindacati: gli importi – in alcuni casi diverse centinaia di euro – sono stati sottratti ai dipendenti indebitamente. E ora le aziende sanitarie dovranno rimborsarli.

Il passo indietro del Fisco è arrivato il 9 dicembre, attraverso la risposta n. 308/2025, un documento di sette pagine che corregge ufficialmente quanto affermato dalla stessa Agenzia nella prima risposta di fine ottobre: contrariamente a quanto dichiarato in precedenza, le ore di pronta disponibilità degli infermieri (la reperibilità svolta oltre l’orario ordinario per poter rientrare rapidamente in struttura in caso di urgenza) sono a tutti gli effetti ore di straordinario. Di conseguenza, come sostenuto dai sindacati, sono assoggettate alla flat tax del 5% introdotta dalla legge di Bilancio 2025. Le Asl, invece, cogliendo al balzo l’errore interpretativo dell’Agenzia, hanno predisposto frettolosamente il recupero dell’Irpef non trattenuta nei mesi scorsi, ridimensionando le buste paga di novembre di migliaia di lavoratori. Ora dovranno restituire tutto.