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1 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 7:57

Gli stipendi di novembre degli infermieri dipendenti del Servizio sanitario nazionale sono stati più leggeri del previsto. Alcuni lo sapevano già, altri lo hanno scoperto il 27 del mese. Rispetto al salario atteso, nella busta paga di migliaia di lavoratori manca una cifra netta compresa tra i 50 e le diverse centinaia di euro. È l’effetto di un recupero fiscale imposto dalle aziende sanitarie e avallato, erroneamente, dall’Agenzia delle Entrate. Di fatto, le Asl stanno indebitamente chiedendo indietro dei soldi agli infermieri, una delle categorie professionali più in difficoltà della nostra sanità pubblica.

Tutto nasce dall’istanza di una singola azienda sanitaria locale che, appellandosi a un cavillo normativo, ha chiesto all’Agenzia delle Entrate se fosse possibile smettere di applicare la flat tax del 5% – introdotta dalla legge di Bilancio 2025 – ad alcune tipologie di ore di straordinario svolte dagli infermieri. Il Fisco, mal interpretando la norma, ha risposto di sì. Da qui l’effetto domino: in diverse Regioni, molte aziende sanitarie – secondo i sindacati parliamo dell’80% – si sono attivate per recuperare un po’ di budget dalle tasche dei lavoratori, predisponendo un conguaglio nelle buste paga di novembre degli infermieri. E, se il cavillo non verrà risolto a breve, l’operazione potrebbe ripetersi anche per gli stipendi di dicembre.