Fatta la legge, trovato l'inganno? Gli infermieri, rappresentati dai sindacati di categoria, hanno già mangiato la foglia. Tra questi Nursind Piemonte, che attacca il variegato universo delle Asl, variegato in tutti i sensi, che si muovono in ordine sparso: probabilmente perché le stesse aziende sanitarie non hanno indicazioni chiare.
Il tema
La legge di bilancio 2025 ha stabilito che lo straordinario degli infermieri, a qualsiasi titolo, prevede una aliquota agevolata del 5% finalizzata a riconoscere e valorizzare le ore oltre l’orario di lavoro. Un interpello dell’Agenzia delle Entrate, su richiesta di una azienda sanitaria, ha affermato che lo straordinario degli infermieri svolto in pronta disponibilità prevede invece una aliquota normale. E questo, precisa Francesco Coppolella, segretario Nursind, nonostante il ministero della Economia e delle Finanze, nella sua relazione tecnica della legge di bilancio, aveva stabilito che le risorse lo prevedano e il contratto lo declini chiaramente.
La confusione
"Questo ha determinato una serie di reazioni a tutti i livelli istituzionali con una presa in carico per una soluzione del problema determinato da un evidente abbaglio clamoroso dell’Agenzia delle Entrate, che si espone oltretutto a prevedibili ricorsi che non esiteremo a portare avanti - prosegue Coppolella -. ll rischio che gli infermieri si vedessero sottrarre risorse nella busta paga di novembre, in alcuni casi fino a raggiungere i 1000 euro, si è concretizzato in alcune aziende, nonostante ci fosse tempo fino a febbraio per poterlo fare, determinando una inaccettabile disparità di trattamento".






