La maggioranza ha ottenuto il via libera a un emendamento che consente a medici, infermieri e altri operatori sanitari espulsi dagli Ordini professionali nel periodo della pandemia di chiedere la reiscrizione agli albi e, di conseguenza, di tornare a esercitare la professione. Le opposizioni insorgono compatte, definendo la misura un insulto a chi ha lavorato in prima linea contro il Covid.

Immagine di repertorio

A distanza di anni dalla fine dell'emergenza Covid, la questione dei sanitari sospesi e radiati torna al centro del dibattito politico. Durante l'esame del disegno di legge sulle professioni sanitarie, la maggioranza ha infatti ottenuto il via libera a un emendamento che consentirebbe a medici, infermieri e altri operatori sanitari espulsi dagli Ordini professionali nel periodo della pandemia di chiedere la reiscrizione agli albi e, di conseguenza, di tornare a esercitare la professione. La proposta, firmata da deputati di Fratelli d'Italia, ha immediatamente acceso lo scontro con le opposizioni, che parlano di un "colpo di spugna" nei confronti di chi ha violato gli obblighi previsti durante l'emergenza sanitaria e di un'offesa nei confronti dei professionisti che hanno lavorato in prima linea contro il Covid.