HomeCesenaCronacaAusl Romagna condannata: "Sospensione illegittima dal lavoro per il no vax"Un dipendente che non si era sottoposto alla vaccinazione per il Covid nel 2022 è stato allontanato dalla sua mansione nel settore amministrativo per 11 mesi.I controlli del green pass all’ospedale Bufalini durante la pandemiaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa Corte di Appello di Bologna, sezione Lavoro, ha accolto il ricorso presentato da un dipendente Ausl del settore amministrativo, che è stato sospeso dal lavoro per 11 mesi nel 2022 per non aver ottemperato all’obbligo vaccinale. Il dipendente cesenate ha intrapreso una causa del lavoro contro la sospensione imposta dall’azienda durante il periodo del Covid. Non lavorando a contatto con i malati, ma in una struttura amministrativa, il dipendente cesenate ha sostenuto che l’obbligo vaccinale non si estendeva ai dipendenti che non lavorano a contatto con i malati e non erogano prestazioni sanitarie. Nonostante questo il no vax è stato lasciato a casa dal lavoro per undici mesi, senza percepire lo stipendio.
Il giudice d’Appello del lavoro (magistrati Susanna Mantovani, Maria Rita Serri e Alessandra Martinelli) ha dichiarato illeggittimo il provvedimento di sospensione adottato nei confronti del dipendente amministrativo dell’Ausl, e ha condannato l’Ausl Romagna a pagare al dipendente la retribuzione che avrebbe percepito dal 1° gennaio 2022 al 1° novembre 2022 (anche ai fini della tredicesima, delle ferie e della progressione in carriera) oltre alle spese legali nella misura del 60% del totale (che ammontano a 13.200 euro complessivi). Gli avvocati Riccardo Luzi e Giorgio Contratti hanno difeso il dipendente amministrativo di Ausl Romagna, in servizio presso la sede di Cesena sospeso dal lavoro per inosservanza dell’obbligo vaccinale Covid 19, introdotto dal decreto legge 172 del 2021.









