«L’azienda condanna con fermezza quanto accaduto e procederà con una formale denuncia alle autorità competenti affinché siano accertate le responsabilità individuali e garantita la piena applicazione delle norme». Arriva, dura, la reazione della Asl del Sulcis Iglesiente dopo l’episodio avvenuto in un allevamento di Masainas, dove una sessantina di “attivisti” si è riunta per bloccare la vaccinazione contro la dermatite nodulare contagiosa sui capi bovini.
I veterinari della Asl sono stati apostrofati con espressioni tipo «vergogna», «servi del sistema», «non si vaccinano animali sani» da numerosi dei presenti per spalleggiare il proprietario, Samuel Caboni.
«Dalle informazioni raccolte», spiegano dall’azienda sanitaria, «emerge inoltre che l’allevatore interessato avrebbe manifestato la propria contrarietà alla vaccinazione e che la presenza del gruppo sarebbe avvenuta su sua iniziativa. Si evidenzia altresì che nei suoi confronti sarebbero già stati adottati in passato provvedimenti sanzionatori per il mancato rispetto di disposizioni sanitarie». In una nota vengono sottolineate «pressioni verbali» e puntato il dito contro «comportamenti finalizzati a impedire l’esecuzione» delle vaccinazioni.








