La dermatite bovina colpisce, per la prima volta nel 2026, l’Oristanese. Il bollettino epidemiologico nazionale dell'Istituto Zooprofilattico di Teramo segnala il primo focolaio di Lumpy Skin Disease a Samugheo.

Si tratta di un piccolo allevamento di nove capi e a risultare infetto è stato un vitellino, l’unico a non essere vaccinato perché l’età non lo consente. Il piccolo bovino ha manifestato nei giorni scorsi i sintomi tipici della malattia, come la presenza di noduli duri su tutto il corpo. Nell’allevamento di Samugheo sono quindi arrivati i veterinari dell’azienda sanitaria oristanese, che hanno effettuato i prelievi sull’animale, inviati poi all’Istituto Zooprofilattico della Sardegna. E nella tarda mattinata è arrivata la conferma: trattasi di dermatite nodulare contagiosa. Adesso tutti e nove i capi, come prevede la normativa europea, saranno abbattuti nei prossimi giorni. Mentre la Regione ha istituito una zona di protezione e sorveglianza nel raggio di 50 chilometri dall’azienda di Samugheo, dove è chiaramente sospesa la movimentazione dei bovini.

Il focolaio, localizzato e confermato nel territorio di Samugheo, è il decimo dall’inizio dell’anno in Sardegna, tutti gli altri nove avevano colpito il sud e in particolare il Sarrabus (Muravera, San Vito e Villaputzu).