L’allarme.10 luglio 2026 alle 00:33Il sindaco: «Ristori rapidi». Coldiretti: «Vaccinazioni per evitare il peggio»
La dermatite bovina colpisce, per la prima volta nel 2026, l’Oristanese. Il bollettino dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo segnala il focolaio a Samugheo. Si tratta di un piccolo allevamento di nove capi e a risultare infetto è stato un vitellino, l’unico a non essere vaccinato. Adesso tutti e nove i capi, come prevede la normativa europea, saranno abbattuti. Mentre la Regione ha istituito una zona di protezione e sorveglianza nel raggio di 50 chilometri dall’azienda di Samugheo, dove è sospesa la movimentazione dei bovini. Il focolaio è il decimo dall’inizio dell’anno in Sardegna, tutti gli altri avevano colpito il sud e in particolare il Sarrabus. Due risultano ancora attivi: a San Vito e Escalaplano. Complessivamente gli animali coinvolti da inizio anno sono stati 345, di cui 290 quelli sani abbattuti.
Il Comune
«Esprimo la vicinanza mia, dell’amministrazione e dell’intera comunità agli allevatori che si trovano ad affrontare una situazione difficile che mette a rischio il frutto del lavoro e dei sacrifici. Auspico che, grazie all’impegno delle autorità sanitarie e alla collaborazione di tutti, la situazione possa essere risolta nel più breve tempo possibile - sottolinea il sindaco Massimiliano Urru -. Chiediamo che gli interventi di sostegno e i ristori siano rapidi e adeguati, non solo per le aziende colpite, ma anche per quelle che subiranno le conseguenze delle restrizioni e dei blocchi imposti per ragioni sanitarie».







