Dermatite bovina08 giugno 2026 alle 00:51

No alle vaccinazioni contro la dermatite nodulare bovina senza garanzie sul futuro dei campi di bestiame: i veterinari della Asl Sulcis Iglesiente vanno via senza effettuare i vaccini previsti. È accaduto sabato nelle campagne di Masainas dove il personale veterinario si era recato in accordo con il titolare dell’azienda, Samuel Caboni, per avviare la campagna vaccinale contro la dermatite nodulare bovina prevista dalle disposizioni vigenti per il contenimento della malattia. Un muro di persone si è schierato accanto a Caboni che ha detto di essere disposto a vaccinare il bestiame soltanto davanti a precise garanzie. La Asl ha annunciato che presenterà una denuncia alle autorità competenti.

L’allevatore

«Non ci sto a essere catalogato come “no vax”. – premette Caboni - sono il titolare di un’azienda con ventotto bovini e sono molto preoccupato. Per questo voglio avere le giuste garanzie su ciò che viene iniettato al bestiame e su quali siano le eventuali controindicazioni. Non sono contrario alle vaccinazioni, e come richiesto dalla stessa Asl tramite la Pec che ho ricevuto nei giorni scorsi, ho chiamato amici e conoscenti per farmi dare una mano per poter prendere i bovini». Davanti ai veterinari, che sono arrivati nel terreno dell’allevatore insieme ai barracelli di zona, l’allevatore ha chiesto di poter leggere il bugiardino del vaccino e di poter misurare la temperatura delle fiale custodite nella borsa frigo dei veterinari: «Chiedevo soltanto garanzie, che non ho ricevuto. – aggiunge - Ho chiesto alla Asl di assumersi le responsabilità in caso di eventuali problemi agli animali. Purtroppo come già avvenuto anche dopo la campagna vaccinale contro la lingua blu, si sono riscontrati diversi effetti collaterali. Se dopo la vaccinazione non avrò casi positivi, non vado incontro all’abbattimento?». I veterinari sono dunque andati via senza effettuare le vaccinazioni.