HomePesaroCronacaVaccini anti-covid evitati. A processo 11 sanitariNei guai medici di base, odontoiatri, infermieri, ostetrica e anche due Oss. Avrebbero attestato falsamente condizioni di salute che impedivano la profilassi.Un ambulatorio di vaccinazione ai tempi del Covid (archivio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCertificati medici per evitare il vaccino anti-Covid: undici persone sono finite davanti al giudice a Pesaro. Nel procedimento per falso compaiono due medici di base, un odontoiatra, un medico convenzionato con Asur, quattro infermieri, un’ostetrica e due oss. Per la Procura, quelle carte avrebbero attestato condizioni di salute incompatibili con la vaccinazione, ma non documentate. Ieri, alla prima in aula, quasi tutti i loro avvocati hanno chiesto di fermare subito il procedimento con il non luogo a procedere. Tutti tranne un’infermiera, che ha scelto la strada della richiesta della messa alla prova. La decisione è stata rinviata a luglio.
La vicenda nasce nel periodo più caldo della campagna vaccinale, tra il 2021 e l’inizio del 2022, quando l’esenzione o il differimento dal vaccino potevano incidere direttamente sulla vita quotidiana e lavorativa, soprattutto per i sanitari. L’inchiesta, nelle prime fasi, aveva coinvolto circa 25 persone e ruotava attorno ai due medici di famiglia pesaresi. Secondo l’ipotesi accusatoria, i due camici bianchi avrebbero rilasciato certificati a favore di colleghi medici, sanitari e pazienti, attestando condizioni di salute incompatibili con la somministrazione del vaccino. Tra gli elementi evidenziati dagli inquirenti c’era anche un passaggio particolare: i due medici, secondo l’accusa, si sarebbero rilasciati a vicenda l’esenzione. Un altro elemento finito nell’impianto accusatorio riguarda il passaggio dei pazienti.






