"Non chiediamo di togliere acqua a Genova, ma che le decisioni vengano assunte sulla base della situazione reale di oggi, dei fabbisogni effettivi e nel rispetto delle priorità che la legge stabilisce: prima l'uso idropotabile e, successivamente, quello irriguo, garantendo al tempo stesso la tutela ambientale del Trebbia". È la voce unitaria di 13 sindaci della Valtrebbia (Piacenza), da monte a valle (Cerignale, Corte Brugnatella, Bobbio, Coli, Travo, Rivergaro, Gazzola, Rottofreno, Calendasco, Gossolengo, Gragnano Trebbiense, Piacenza e Rottofreno) in merito all'acqua del torrente Brugneto, fermata nel suo corso da una diga costruita tra il 1956 e il 1959 e deviata verso la Liguria, dove viene utilizzata come fondamentale riserva d'acqua potabile per la città di Genova.

"Nessuno mette in discussione la priorità dell'uso idropotabile a servizio di Genova - precisano i sindaci - allo stesso tempo, però, riteniamo fondamentale tutelare il fiume Trebbia, il suo equilibrio ambientale, il fabbisogno irriguo della nostra agricoltura e, in prospettiva, la salvaguardia delle falde acquifere dell'intera valle". "Riteniamo indispensabile che il confronto si fondi sulla massima trasparenza: dati aggiornati sui fabbisogni, informazioni puntuali sulla gestione della risorsa idrica e criteri chiari che motivino le scelte relative ai rilasci", dicono.