Roma, 9 mag. (askanews) – “Che finalmente anche la Lega abbia scelto di far sentire la sua voce su questo tema, dopo che da anni ci battiamo in maniera isolata per chiedere interventi sostenibili e che coinvolgano il territorio, è una buona notizia. Non dimentichiamo infatti la storia: Zaia fu nominato commissario per il superamento degli eventi alluvionali nel 2010, quando sul piatto le alternative di intervento per la sicurezza del Piave coinvolgevano più siti: Spresiano, Grave di Papadopoli, Ponte di Piave e Grave di Ciano. Con i documenti ed i piani degli immediati anni successivi gli interventi si restrinsero al solo sito delle Grave di Ciano ed il Comune di Crocetta venne a sapere dell’esistenza del progetto solo nel 2019 per pura casualità. Che oggi quindi si invochino trasparenza e confronto rimane necessario, ovviamente, ma non dimentichiamo certo come siamo arrivati fin qui. Di recente abbiamo promosso con Matteo Favero e Rachele Scarpa una partecipata iniziativa per ribadire proprio questo impegno”. Così Paolo Galeano, consigliere regionale veneto del PD che commenta l’azione leghista di presentare l’interrogazione al Ministro da parte di alcuni parlamentari a seguito del diniego di accesso agli atti richiesto dai tre Comuni di Crocetta, Vidor e Moriago.
Pd Veneto: sicurezza del Piave, servono trasparenza e confronto
“Se anche la Lega oggi è su questa linea ne siamo sinceramente contenti”
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