Il riscaldamento climatico sta aumentando la presenza di zecche anche in Italia e l’Istituto Superiore di Sanità l’allarme sui rischi e le pericolose conseguenze dei morsi di questi parassiti. Sono tante le malattie trasmesse dalle zecche: dalla rickettsiosi – la ‘febbre bottonosa’ del Mediterano, la più diffusa in Italia – alla borreliosi di Lyme e l’encefalite da zecca, l’infezione virale che ha ucciso una donna di 76 anni in Trentino. La Tbe viene trasmessa soprattutto dalle ‘zecche dei boschi’ o dal consumo di latte crudo non pastorizzato.
Spesso sottovalutate, le zecche sono piccoli parassiti artropodi (il gruppo di animali invertebrati) appartenenti agli aracnidi, la stessa classe di ragni e acari. Le zecche si nutrono esclusivamente del sangue di animali ed esseri umani. Sono piccolissime, a volte quasi invisibili: misurano da pochi millimetri fino a un centimetri; non volano e non saltano, aspettano il passaggio delle loro prede appoggiate sull'erba alta o nascoste nei cespugli.
Dove si nascondono
Il morso è indolore
Cos’è l’encefalite












