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Michela Nicolussi Moro
Il dottor Carlo Citterio: «Il clima sempre più caldo le favorisce. Non andate in montagna con i pantaloni corti»
Dopo la morte di Gianna Sommavilla, 76enne di Moena deceduta un mese dopo essere stata morsa da una zecca che le ha causato un'encefalite, ripubblichiamo l'intervista del 26 luglio 2025 al dottor Carlo Citterio, direttore del «Centro specialistico fauna selvatica» interno alla sede bellunese dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie.
«I cambiamenti climatici, ambientali e del ciclo delle stagioni, che vede i periodi caldi prolungarsi sempre di più, hanno agevolato una presenza delle zecche più persistente rispetto al passato — spiega il dottor Carlo Citterio, direttore del «Centro specialistico fauna selvatica» interno alla sede bellunese dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie —. Gli inverni rigidi di un tempo le facevano sparire, ora la presenza di un clima mite tutto l’anno ne favorisce la diffusione, in particolare nelle zone ad alto tasso di umidità, che preferiscono».












