Avete presente l’inquietudine che porta molti giovani adulti a vivere il lavoro con dedizione tossica ed estrema ambizione? Gli anglofoni, da sempre abili nell’etichettare il presente, definiscono hustle culture questa forma di continuo sacrificio. Uno stillicidio di aspettative che, raramente, diventano realtà. Stress, dubbi e insicurezze risuonano anche in altri ambiti della loro vita: per questo molti scelgono di trovare una risposta dentro di sé, senza cercare fuori conferme che potrebbero mancare. E così nell’immensità dei social, i profili di psicologi esperti hanno conquistato in pochi anni una notorietà che va ben oltre la divulgazione.
La mente in rete: così la psicologia ha conquistato i social
Ogni giorno, migliaia di follower aspettano consigli su come orientarsi fra stati di malessere sempre più comuni. Lo conferma l’ultimo sondaggio globale Deloitte 2026 sulla Generazione Z e i Millennials: molti di loro stanno riorganizzando le proprie carriere dando priorità all’equilibrio, all’autonomia e alla capacità di adattarsi senza incorrere in temuti burnout. Ma se la ricerca di un’armonia tra obiettivi personali e carriera è lenta per definizione, cosa accade quando il mondo intorno muta così rapidamente per usi, consumi e soprattutto tecnologie?










