Dopo la DS7 ecco la DS N°7, denominazione che segue la nuova filosofia inaugurata con le nuove N°4 e N°8 e fa evidente riferimento ai famosi profumi, simboli un “savoir faire” francese della cui aura il marchio di Stellantis, in nome del proprio passaporto, desidera ammantarsi per proporsi come brand premium dal carattere ben distinto. La N°7 rappresenta un passaggio importante perché riguarda il 50% di tutte le DS vendute, in strada ve ne sono oltre 200mila ed è stato il primo modello non derivato da una Citroën. C’è dunque da confermare quanto di buono è stato fatto e, se possibile, migliorarlo allargando la platea di estimatori.

La nuova nata è basata sulla piattaforma STLA Medium ed è lunga 4,66 metri (+7 cm) mantenendo la larghezza di 1,63 e la larghezza di 1,90, ma allunga il passo a 2,79 metri (+7 cm), ma soprattutto è fatta in Italia, presso lo stabilimento di Melfi (PZ). Dimensionalmente dunque si pone a metà strada tra una vettura di segmento C e D e, quanto a stile, deriva direttamente da concept Sport Aero Lounge presentato nel 2020. Ulteriori elementi di caratterizzazione sono i “canini” luminosi, il marchio e la calandra luminosi e infine le luci posteriori inserite in un accenno di pinne. Dunque personalità, ma anche efficienza con un cx di 0,26 e un Scx pari a 0,69.