di
Leonard Berberi
Dall’11A di Air India all’11F di Ryanair, dopo ogni incidente si riapre il dibattito sui posti più sicuri o che garantiscono tassi più alti di sopravvivenza
L’importanza di essere seduti nella fila 11 di un aereo. Meglio se ai suoi estremi. Mentre si discute molto sulla dinamica dell’incidente che ha visto coinvolto un Boeing 737 di Ryanair — con il finestrino distrutto e un passeggero quasi risucchiato all’esterno —, c’è chi ha fatto notare una coincidenza che non fa certo statistica, ma basta ad alimentare la superstizione.
I casiIl malcapitato sul volo della low cost era seduto al posto 11F e, nonostante tutto, si è salvato (al contrario della viaggiatrice sull’aereo Southwest del 2018). L’unico superstite della tragedia del volo Air India del giugno 2025 era seduto al posto 11A. Un esito che ha spinto migliaia di persone — nelle settimane successive — a pagare un extra pur di sedersi in quel posto o in uno dei sedili della stessa fila.














