Roma, 10 luglio 2026 – A poche ore dall'incidente sul volo Ryanair da Salonicco a Memmingem, in cui un passeggero ha rischiato di essere risucchiato fuori dall’abitacolo in seguito alla rottura dell’oblò (colpito dal distacco di un pezzo di motore), la notizia fa il giro del mondo alimentando nuove paure tra i viaggiatori dell’aria e sollevando una serie di interrogativi. In primis sulla sicurezza dei voli. Antonio Chialastri, pilota di linea ed esperto di human factor, docente presso il centro studi Stasa (trasporto aereo sistemi avanzati, sicurezza e ambiente) – sentito da Quotidiano.net – rassicura: “Eventi come questo sono rarissimi e per fortuna gestibili in presenza di una buona preparazione del pilota e del personale di volo”.
Com’è stato possibile che l’oblò dell’aereo si frantumasse per l’impatto di un pezzo di motore?
"Gli oblò dei passeggeri non sono testati per resistere all’impatto con oggetti in volo perché, trovandosi in posizione laterale, normalmente non vengono in contatto con alcunché. Al contrario i finestrini del pilota, che si trovano in posizione frontale, sono testati regolarmente con il lancio di uccelli ghiacciati o pieni di pietre per provarne la resistenza”. Antonio Chialastri, pilota e docente presso il Centro Stasa










