Tre incidenti documentati dall'NTSB dimostrano che può accadere. Ma altitudine, dimensione dell'apertura e cintura di sicurezza sono i fattori che cambiano tutto
Le immagini del finestrino rotto sul volo Ryanair e la storia del e un passeggero che è stato trattenuto dalla moglie e da un’altra persona per non essere risucchiato hanno fatto il giro del web, rilanciando una domanda: può davvero un essere umano essere risucchiato fuori da un aereo attraverso un finestrino rotto? La risposta è sì, può accadere, ma dipende da alcune condizioni.
Cosa succede quando un finestrino cede in volo?
Per capire cosa succede quando un finestrino cede in volo, bisogna partire da un dato fisico di base. A 35.000 piedi, l’altitudine tipica di crociera di un aereo di linea, la pressione atmosferica esterna è circa un quarto di quella presente al livello del mare. Come spiega il portale Airways Magazine, a quella quota, senza pressurizzazione artificiale, un essere umano andrebbe incontro in pochi minuti a una grave carenza di ossigeno, potenzialmente fatale.
Per questo i velivoli commerciali mantengono la cabina pressurizzata durante il volo. Il risultato è che all’interno dell’aereo la pressione è significativamente più alta di quella che esiste fuori dalla fusoliera. Quel differenziale, quando si apre un varco nella struttura, diventa la forza che spinge verso l’esterno ciò che c’è all’interno.










