HomeFerraraSportMarchio, acquisto storico. E ora bisogna risollevarsiSpal, il Comune si è appropriato di un bene che è patrimonio della città. Adesso si vedranno le capacità di Portelli, senza buttare tutto l’assetto attuale.ella vecchia guardia c’è una solida base per la prossima stagione, a partire da Parlato e, se toccherà a lui, dal ds Antenucci. Si attendono le decisioni di PortelliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNoi l’abbiamo sempre chiamata Spal, fin dal primo giorno di Eccellenza, anche quando poteva suonare "illegale" - non lo era, illegali caso mai sono stati i ripetuti stupri che hanno messo in ginocchio per ben tre volte in vent’anni un popolo ridotto in gramaglie. Ora che si può finalmente tornare a pieno titolo all’ovetto e ai quattro magici puntini, le campane devono suonare a festa. Anche perchè, rarissima avis, il Comune ha riportato a casa il marchio con il bacio bipartisan di maggioranza e opposizione, e quando mai? L’operazione è storica: l’ente pubblico si appropria di un bene che fa parte del patrimonio condiviso dei ferraresi. Poi certo, non sfugge per niente che i tifosi sono anche elettori…: ma di mezzo nella conquista ci sono anche un tratto di cuore e molto orgoglio di bandiera. A proposito: merito a quella parte di curva e tifoseria che ha sollecitato questo traguardo, mentre ancora le pubbliche risposte erano "non è possibile, non si può fare". Quando si vuol fare, tutti, si riesce a fare.
Marchio, acquisto storico. E ora bisogna risollevarsi
Spal, il Comune si è appropriato di un bene che è patrimonio della città. Adesso si vedranno le capacità di Portelli, senza buttare tutto l’assetto attuale.








