Mercoledì scorso è iniziata ufficialmente la stagione 2026-27 e dal giorno successivo le società hanno la possibilità di depositare i contratti, ma in casa Spal la costruzione della nuova squadra si è fermata improvvisamente. È chiaro che l’incertezza sul fronte societario sta inducendo agenti e giocatori a prendere tempo, ma anche chi è chiamato ad allestire l’organico è costretto a navigare a vista. Il direttore sportivo Federico aveva prenotato i rinnovi di contratto dei vari Leonardo Mazza, Simone Mazzali, Luca Senigagliesi e Andrea Dall’Ara, ed era pronto ad annunciare gli ingaggi di Simone Fabretti e Pierluigi Montanaro, ma la situazione che si è creata negli ultimi giorni ha messo tutto in modalità stand-by. Anche perché lo stesso uomo mercato della Spal non sa quale sarà il suo futuro, e a questo punto sorge qualche dubbio pure sulla posizione di Carmine Parlato. Il tecnico napoletano è l’unico a cui è stato ufficialmente prolungato il contratto: è apprezzato dalla tifoseria e aveva incassato i complimenti del presidente Marengo, che adesso però è sparito dai radar. E a quanto pare l’allenatore – così come il direttore sportivo e tutti gli altri dipendenti di via Copparo – sono stati tenuti completamente all’oscuro di tutto quello che avveniva sul fronte societario. La palla quindi è destinata a passare nelle mani di Joseph Portelli, che assieme ai suoi uomini di fiducia (tutti gli indizi portano a Marcel Bonnici) deciderà come procedere. Se cambiare il responsabile dell’area tecnica (il nome di Mirco Antenucci è sempre d’attualità) o addirittura compiere una rivoluzione puntando pure su un nuovo allenatore. Per ora non è possibile saperne di più, anche perché ci sono all’orizzonte altri passaggi fondamentali come l’asta per l’aggiudicazione del marchio in programma giovedì prossimo che la proprietà maltese seguirà da vicino, magari con una delegazione del presidente Portelli nella nostra città. Il giorno del grande annuncio si avvicina e la fumata bianca è una certezza. Ma tante, troppe persone che girano intorno al mondo biancazzurro attendono ancora con ansia di sapere cosa ne sarà di loro.