Si apre oggi una settimana chiave per il futuro della Spal, che nei giorni scorsi a Roma è passata di fatto dalle mani della proprietà argentina a quelle di Joseph Portelli. Le parti però sono rimaste nella Capitale per sbrigare le ultime pratiche formali e definire nei dettagli la compravendita dell’Ars et Labor. Se non ci saranno intoppi – che al momento non sono all’orizzonte – il comunicato ufficiale che decreterà l’addio del tandem Molinari-Marengo per dare il via alla Spal in salsa maltese dovrebbe arrivare giovedì, nel corso di una giornata che si profila determinante anche e soprattutto su un altro fronte. Il 9 luglio nella nostra città si svolgerà infatti l’asta per l’aggiudicazione del marchio, col Comune di Ferrara in prima fila per assicurarsi l’ovetto. Il progetto dell’amministrazione prevede poi il trasferimento a Spal Foundation e il successivo affidamento al club di via Copparo. Naturalmente l’eventuale inserimento di altri soggetti interessati al marchio rovinerebbe i piani del Comune, che in questa partita ha l’appoggio incondizionato di una tifoseria che dopo aver fatto i conti con tante proprietà irrispettose della storia della Spal vogliono a tutti i costi mettere al sicuro l’amato ovetto.