Non è solo uno. Sono sei i marchi della Spal che fanno parte del lotto che verrà messo all’asta il prossimo 9 luglio. L’appuntamento è alle 10 del mattino nella sala delle aste di via del Lavoro. Ciò che non era emerso, ma che il Carlino ha ricavato dall’atto depositato al Tribunale dal curatore fallimentare Aristide Pincelli è il valore attribuito al marchio biancazzurro. Ebbene, la base d’asta è superiore ai 702 mila euro e l’offerta minima dovrà superare il mezzo milione di euro (526 mila, per la precisione). In caso di asta deserta, si procederà immediatamente con "un’altra gara sulla base dell’offerta pervenuta: 395 mila euro". Ed è su questa cifra che, ragionevolmente, ci si dovrà concentrare. Come detto, la decisione di acquisire il marchio da parte del Comune, assunta dalla Giunta e comunicata alla curatela, nasce dalla volontà dell’amministrazione di tutelare un patrimonio identitario profondamente legato alla storia e alla comunità della città. L’obiettivo è da un lato garantire una gestione coerente e continuativa del segno distintivo storico della città, dall’altro quello di scongiurare il rischio che il marchio identitario Spal possa essere acquisito e utilizzato in modo improprio da soggetti privi di un effettivo legame con il territorio ferrarese. A quanto siamo riusciti ad apprendere, la volontà del Comune è quella, una volta acquistato il marchio, di trasferirne la proprietà alla Fondazione Spal. Subordinando l’operazione a una modifica statutaria che verrà perfezionata qualora l’amministrazione dovesse arrivare a entrare in possesso del gagliardetto biancazzurro. In questo modo, non solo il marchio sarebbe tutelato dalle fluttuazioni del mercato qualora la proprietà della squadra dovesse fallire, ma si darebbe realmente la possibilità alla città di non dover più essere in balia degli eventi a ogni soffio di vento. Un’operazione immaginata anche per "tutelare" la tifoseria. Sarà infatti la fondazione che darà in concessione il nome "Spal" alla proprietà della squadra. Oltre al marchio, il lotto comprende anche alcuni trofei storici della Spal. Per cui, ora, non resta che iniziare il conto alla rovescia.