È stato un weekend surreale quello dei tifosi della Spal, che oltre al caldo insopportabile hanno dovuto fare i conti con le notizie rimbalzate da Malta a Ferrara, passando per Roma. È nella Capitale che si sta giocando la partita più importante, con avvocati e commercialisti delegati da Joseph Portelli e Andres Marengo per trattare la compravendita dell’Ars et Labor. Voci e indiscrezioni delle ultime settimane hanno infatti trovato conferme autorevoli: la vendita della società ancora non è avvenuta, ma la proposta ufficiale è stata formulata e la proprietà argentina la sta prendendo seriamente in considerazione. Nonostante le rassicurazioni del direttore generale Pradines, che alla tifoseria aveva dichiarato che non c’era alcuna intenzione di lasciare il club. Dunque, la Spal potrebbe passare in mani maltesi nel giro di qualche settimana. O forse no: nessuno è in grado di comprendere davvero quello che sta succedendo, perché la netta sensazione è che il presidente Marengo – che a Ferrara non parla pubblicamente da una vita – stia conducendo autonomamente l’affare, coinvolgendo meno possibile altri soggetti. Il problema ulteriore è che i tempi per l’eventuale fumata bianca non sono brevissimi, un fattore che rischia di condizionare pesantemente la costruzione della nuova Spal. Risulta infatti che questa settimana non succederà nulla di significativo, in attesa del rientro di Marengo in Italia previsto per il 10 luglio. Intanto però ci sono numerosi appuntamenti importanti in agenda.