HomeFerraraSportSpal, proprietà al lavoro su più fronti. Parlato punto fermo di Portelli e BonniciL’allenatore-manager lavora in collaborazione con un uomo di fiducia della proprietà, Raffaele Oliva. La priorità sono le confermePer Parlato si profila un incarico con più poteriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTanti incontri, decine di colloqui telefonici, pochi punti fermi e tanta carne al fuoco. È questo in estrema sintesi il bilancio del primo assaggio di Spal di Marcel Bonnici, l’amministratore delegato a cui Joseph Portelli ha affidato il delicato compito di gestire la sua nuova creatura. Si parte da zero, o quasi. Con tutte le difficoltà e le incognite del caso. Bruno Pradines e Sandro Federico, che prima coordinavano la società per conto della proprietà argentina, naturalmente non faranno parte del progetto maltese.

Sotto il profilo dell’area tecnica, di norma un club inizia con l’individuazione di un direttore sportivo che a sua volta sceglie l’allenatore. E in base alle sue idee si procede con la costruzione della squadra. Il Ceo Bonnici – evidentemente su mandato del patron Portelli – è andato controcorrente. Sfruttando il fatto che mister Parlato fosse già sotto contratto (ma non solo), all’allenatore è stato conferito anche l’incarico di allestire l’organico e quindi di effettuare in prima persona la campagna acquisti.