HomeSienaCronacaDal rilancio Beko alle crisi aziendali: "Emergenza lavoro, subito il tavolo"Appello di Miniero (Fiom Cgil) e Cesarano (Fim Cisl) dopo le parole del ministro Urso sullo stabilimento "Favorire l’incontro tra domanda e offerta. Per 35 addetti di PayCare gli ammortizzatori scadono a fine anno".Occhi puntati sul rilancio dell’ex Beko: i sindacati chiedono per le nuove assunzioni previste di attingere alle crisi aziendali presenti sul territorioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Crisi industriale dell’ex Beko: bene le prospettive di reindustrializzazione, ma serve un tavolo urgente". La segretaria Fiom Cgil di Siena, Daniela Miniero, e il numero uno della Fim Cisl Giuseppe Cesarano, colgono la palla al balzo dopo le parole del ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, sulle garanzie di riassorbimento dei lavoratori del sito in viale Toselli accompagnate dall’annuncio di nuove assunzioni.

"Siamo felici di apprendere che il nuovo soggetto industriale in arrivo darà una risposta occupazionale ai lavoratori ex Beko – scrivono Miniero e Cesarano –. Al tempo stesso sappiamo che i tempi della reindustrializzazione non sono compatibili con l’urgenza di alcune emergenze occupazionali sul territorio. Ricordiamo in primis la vertenza PayCare che vede coinvolti 35 lavoratori. Dal 1° gennaio 2027 non avranno più la copertura degli ammortizzatori sociali". Di qui il pressing sulle istituzioni locali: "Proprio su questo punto, in linea con quanto già richiesto durante il tavolo sulla crisi di settore che ha visto coinvolti Palazzo pubblico, Sviluppo Industriale Siena srl, il sindaco di Monteriggioni e Confindustria, nonché la Provincia, ribadiamo la necessità che venga riconvocato al più presto il secondo appuntamento del tavolo per cercare soluzioni immediate a tutela dei lavoratori".