HomeSienaCronacaDuomo ritrovato. Riapre le porte dopo 4 anniMontepulciano, ultimato il restauro da 2,5 milioni. Il vescovo Lojudice: "Equilibrio tra bellezza e fede".La presentazione della cattedrale di Montepulciano dopo il restauroRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciÈ bastato socchiudere il portone che si affaccia su piazza Grande per vedere la cattedrale di Montepulciano, aperta ieri solo per la stampa, affollarsi di turisti. La maggior parte dei visitatori è apparsa inconsapevole dell’opportunità che le si è presentata, dopo una lunga chiusura, per lavori; ma i volti si sono atteggiati allo stesso stupore, all’ammirazione che la chiesa intitolata a S. Maria Assunta produceva già prima dell’imponente intervento. A rafforzare l’apprezzamento generale verso la nuova veste con cui si è presentato il luogo sacro, il giudizio espresso dalle guide turistiche invitate all’anteprima, una sorta di ‘cartina al tornasole’ del consenso. Quattro anni di lavori ("sembrano tanti ma non sono nulla se pensiamo a quanto c’è voluto – oltre un secolo, ndr – per costruire questa chiesa", ha detto il vescovo, cardinale Lojudice), oltre due milioni e mezzo il costo degli interventi, un percorso non facile per le complessità burocratiche e operative che la diocesi ha dovuto affrontare. Ma il risultato, che segna la storia del grande edificio, pensato alla metà del ‘500 e consacrato nel 1712, premia questo impegno. La cattedrale, che rimane un modello di eleganza in cui sono disseminate opere d’arte rinascimentali, è stata ‘alleggerita’ di arredi e altri elementi accumulatisi nel tempo, e appare oggi più accogliente, luminosa, festosa. Brillano, in questo scenario, il trittico dell’Assunta, capolavoro del 1401 di Taddeo di Bartolo, tornato a campeggiare sopra l’altare, e soprattutto l’intero arredo liturgico, opera del team di architetti Meloni-Mariani e dell’artista Caterina Magri. Onice, marmo di Carrara, foglia oro a 24 carati, legno di rovere, i preziosi materiali utilizzati, con una predominanza di azzurro e di stelle, simboli e richiami mariani. Introdotto dal parroco don Domenico Zafarana, che ha annunciato l’imminente riapertura anche della chiesa di S. Agnese, il cardinale Paolo Augusto Lojudice, vescovo di Montepulciano, Chiusi e Pienza, non ha trattenuto la propria soddisfazione: "La cattedrale è la chiesa principale della diocesi, ne è il cuore pulsante, il suo rinnovamento dà impulso al valore prezioso dell’esperienza di fede e dell’incontro della comunità: qui c’è un equilibrio particolare tra bellezza e gloria di Dio". A Lojudice è giunta anche la benedizione apostolica di Papa Leone XIV. "Era un momento molto atteso – ha commentato il sindaco di Montepulciano, Michele Angiolini –, ne esce rafforzata la nostra identità culturale". Oggi alle 17.30 il vescovo Lojudice presiederà il solenne Pontificale per la riapertura e la dedicazione del nuovo altare che segnerà la ripresa della normale attività della cattedrale.
Duomo ritrovato. Riapre le porte dopo 4 anni
Montepulciano, ultimato il restauro da 2,5 milioni. Il vescovo Lojudice: "Equilibrio tra bellezza e fede".







