Oltre 2 milioni e 700mila euro: è l’investimento richiesto dai lavori di restauro interno e adeguamento liturgico della cattedrale di Montepulciano. Una cifra ingente a cui la diocesi ha fatto fronte per circa il 75% con i fondi dell’8xmille più risorse proprie; per il trittico di Taddeo di Bartolo, il cui restauro è costato circa 200mila euro, imponendo tempi di lavoro più lunghi, sono intervenuti anche due sponsor privati, il filantropo inglese Robert Cope, in rappresentanza del fondo Vaseppi Trust, specializzato nei beni culturali, e la casa di produzione Lux Vide, che utilizzò il duomo per la fiction ‘I Medici’. Lo ha precisato don Antonio Canestri, vicario del vescovo e responsabile dell’ufficio beni culturali della diocesi.

La genesi risale al 2018, quando la diocesi fu ammessa a un bando della Conferenza episcopale italiana per l’adeguamento delle cattedrali. I lavori, ha spiegato l’architetto Giovanni Corti, hanno interessato l’interno della chiesa, che richiedeva urgenti interventi agli intonaci e alle tinteggiature. L’adeguamento liturgico, dello studio Laura Meloni-Marco Mariani di Fiuggi, con l’artista Caterina Magri, ha legato l’elaborazione dei nuovi elementi del presbiterio all’assunzione al cielo di Maria, alla quale la cattedrale è dedicata.