“Ora effettivamente si può dire che la Cattedrale è stata completata”: è stato questo il commento a caldo del parroco della chiesa mons. Gaetano Canalella, visibilmente commosso, effettuato ieri subito dopo la riapertura delle porte della Cattedrale (prima sono state chiuse per consentire lo smontaggio dei ponteggi) per la cerimonia di inaugurazione degli affreschi realizzati all’interno della cupola con la chiesa stipata di fedeli.

Ma si sono dovuti attendere parecchi decenni perché la cupola, ricostruita dopo la distruzione di quella precedente con il bombardamento aereo della seconda guerra mondiale nel 1943, fosse affrescata.

La cupola fu rifatta ma è rimasta per tutto questo tempo di colore bianco e senza alcun dipinto in attesa di essere dipinta e con continui rinvii.

Ora, finalmente, quello che è stato un lungo sogno è stato realizzato con l’effettuazione degli affreschi e la cupola ha cambiato completamente aspetto. Mentre la Cattedrale ha acquistato un aspetto più maestoso perché è stata così veramente completata. Con la cupola senza dipinti la chiesa mancava di qualcosa che è stata ora realizzata.

Nel manifesto della Diocesi di annuncio dell’evento è stato scritto a ben ragione “La Cattedrale RI-VIVE” e questo è avvenuto. Mancavano anche nel transetto gli affreschi che sono stati recentemente realizzati con la raffigurazione dell’Annunciazione, della Natività e della Presentazione di Gesù al Tempio nel lato sinistro, e di Gesù tra i dottori, della Crocifissione e della Visitazione nel lato destro. Ora il ciclo pittorico del transetto e della cupola si è concluso.