L’intervista
Il gestore di Asì, storica acetaia delle Langhe, giudica positiva la proposta di trasformare il vino nel prodotto che lui produce: “Quello artigianale, di cui siamo gli ultimi custodi, è una rarità. Se si vuole fare una filiera per smaltire l’invenduto, l’unica strada è promuovere la qualità”








