«Il confronto pubblico sui temi del lavoro agricolo è utile e necessario. Proprio per questo abbiamo letto con attenzione il dossier pubblicato da Altreconomia, che rappresenta un contributo giornalistico di analisi critica del sistema produttivo delle Langhe.
Grappoli amari, ecco quanto può valere il “tesoretto” del lavoro nero nei vigneti di Langa
È tuttavia importante ribadire quanto già scritto nella nostra risposta riportata nel dossier stesso. Ovvero, che si tratta di un lavoro apprezzabile, ma basato su stime teoriche e non su dati effettivi che trascurano alcuni determinanti fattori che incidono in modo significativo sull’organizzazione del lavoro dei vigneti. Il livello di meccanizzazione delle aziende, il lavoro svolto dai titolari, dai coadiuvanti e dai lavoratori a tempo indeterminato assunti prima del 2022, ne sono alcuni esempi. Queste ultime due voci, ad esempio, risultano superiori alle stime di lavoro irregolare citate nel dossier».
No a generalizzazioni
Il presidente del Consorzio del Barolo e Barbaresco, Sergio Germano, si trova a New York, impegnato in attività di promozione dei vini di Langa. Ha letto il dossier presentato in Regione e ci tiene a precisare il suo pensiero, per tutelare la serietà del sistema produttivo di Langa ed evitare generalizzazioni. «In merito all’indagine della Procura di Asti del 2023 – dice – siamo convinti che sia un lavoro giusto per garantire il rispetto delle regole e l’emersione delle cattive pratiche a favore delle molte aziende che lavorano correttamente. Tuttavia, le tre situazioni irregolari emerse nel biennio 2023-2024 non possono essere interpretate come indicatore di un problema sistemico del territorio, ma come il sintomo circoscritto di un malessere che deve e può essere risolto rafforzando l’intero sistema. Per queste ragioni riteniamo che il dossier debba essere letto per ciò che è: un lavoro giornalistico di analisi critica utile a stimolare il dibattito e la messa in atto di soluzioni e strumenti utili per le tante aziende che lavorano nella piena legalità alla produzione delle eccellenze del territorio».







