Gruppi di giovani che disturbano il normale svolgimento delle attività sportive sui laghetti del Parco delle Cave, mettendo a dura prova anche chi lavora con dedizione per lo sport tra i ragazzi. Un problema che va avanti da tempo e che comporta spesso la necessità di chiamare le forze dell’ordine, con alterne fortune, quello rilevato al Parco delle Cave, in continuità con episodi che coinvolgono il quartiere di San Polo (e non solo). "Esprimo grande preoccupazione rispetto a questi fenomeni – conferma don Marco Mori (nella foto), parroco di San Luigi Gonzaga e Conversione di San Paolo – che sono sempre ai limiti della violenza, da parte di alcuni giovani, dai 12 ai 20 anni. Sono gruppi diversi, ma a turno dobbiamo affrontare il problema, una volta l’oratorio, una volta i laghetti". Difficile riuscire ad intercettarli. "Mi colpisce molto il vuoto di questi ragazzi – spiega don Mori - che non hanno rispetto dei luoghi pubblici, spaccano le cose. E mi colpisce anche l’arroganza". Problemi che sono stati fatti presenti all’amministrazione. "Ma abbiamo avuto poche risposte. Eppure non stiamo parlando di bande di delinquenti, si potrebbe lavorare insieme perché lo spazio educativo è molto ampio. Nessuno ha la bacchetta magica, ma lasciare le cose così è distruttivo". Più controlli e presidio del territorio lo ha chiesto anche il Consiglio di quartiere di Sant’Eufemia a prefetto, questore, Carabinieri e Polizia locale.