di
Luca Goffi
Sono stati respinti ragazzi in possesso di coltelli e spray urticante: i giostrai hanno risolto il problema delle lotte tra bande di giovani ingaggiando vigilantes privati. Peter Casadio: «Dopo le nostre chiamate si è presentata una sola volta la polizia locale ma non è stata risolutiva. Così ci siamo arrangiati»
Uno alla volta. Il Lunapark alla Volta si trasforma in una «discoteca» con le guardie private che fanno la selezione all’ingresso. Con una buona dose di inventiva e mettendo mano al portafoglio, gli ambulanti hanno risolto il problema delle baby gang che creavano scompiglio tra le giostre in via Morelli. Questi giovani sfrecciavano tra la folla con i monopattini elettrici, «insultavano e minacciavano le famiglie che osavano redarguirli per i comportamenti scorretti» e creavano un clima poco consono al divertimento dei bambini e al relax delle famiglie. «Già nei giorni seguenti all’inaugurazione gruppi composti da quaranta minorenni originari dell’Africa subsahariana hanno creato scompiglio al lunapark scagliando improperi contro le persone e innescando anche una rissa tra bande», ha raccontato il giostraio Peter Casadio.
Dopo aver chiesto l’intervento delle forze dell’ordine «si è presentata soltanto una volta la polizia locale ma la presenza non si è rivelata risolutiva», ha spiegato l’ambulante. Così sono stati gli stessi gestori dell’area a essersi messi in proprio e hanno ingaggiato la vigilanza privata che effettuasse dei controlli piuttosto soft all’ingresso. «Siamo favoriti dalla conformazione dell’area, essendo totalmente recintata e con un solo ingresso, possiamo facilitare le operazioni di controllo all’ingresso — ha aggiunto Casadio —. Non appena vediamo i ragazzi, chiediamo di mostrarci cosa hanno in tasca e negli zainetti, se non vi è alcun oggetto contundente, li lasciamo entrare». E in queste settimane di controlli sono stati rinvenuti «oggetti pericolosi come coltelli e spray al peperoncino, materiale inammissibile e le persone in possesso di questi sono state respinte — ha ribadito il giostraio —. Rileviamo che diluendo in questo modo le bande giovanili, anche la situazione all’interno del lunapark è tornata quella di sempre e stiamo registrando un’ottima risposta da parte dei cittadini».









