Lecco, 11 giugno 2026 – Le urla, le provocazioni, gli spintoni, poi le botte. Qualcuno cerca di dividerli, ma non serve a nulla. Scene da quotidiani scontri urbani in un campetto di Lecco. A riprende la rissa tra giovani e giovanissimi che sembrano appartenere a gang rivali sono stati i residenti della zona.

Le scene peggiori non sono state filmate per il timore che qualcuno li vedesse e di possibili ritorsioni. Si tratta uno dei tanti filmati che registrano un giorno sì e l'altro anche da quando a Castello, rione di Lecco, è stato inaugurato il nuovo parchetto pubblico, che si trova alle spalle di un istituto superiore, il Giovanni Bertacchi.

Inclusione contro violenza

Il parco con tanto di campetto sportivo polifunzionale è intitolato a Eunice Kennedy Shriver, la fondatrice delle Special Olympics per celebrare “i valori dell’inclusione, dell’uguaglianza e della solidarietà”, si legge sul sito internet comunale. Invece sembra essere diventato il simbolo esattamente del contrario: esclusione, emarginazione sociale, maleducazione sociale.

Chi abita in zona parla di risse appunto, sconfinamenti anche quando il parco è chiuso, perfino di incontro di pugilato. Ne parlano a denti stretti per la rabbia e a voce bassa per la paura: "Quando osiamo intervenire, rimproverare, filmare, veniamo insultati, minacciati, a volte aggrediti con il lancio di oggetti".