<p><strong>Pierroberto Folgiero</strong>, l’amministratore delegato di <strong>Fincantieri</strong>, voleva fare l’ingegnere.

Poi i casi della vita e la proposta del padre di provare a passare il test di ammissione alla <strong>Luiss</strong>, l’università privata di Confindustria, l’hanno portato a iscriversi a <strong>economia e commercio</strong>.

Ma la cultura tecnica l’ha sempre affascinato.<br> <br> E così nella prima parte del suo mandato, nel 2023, si è inventato il <strong>Polo della Subacquea</strong>: ingegneria e tecnologia per solcare i fondali marini nell’era del disequilibrio geopolitico, un’area che per importanza strategica Folgiero paragona allo spazio di 60 anni fa.

E poi, come ama ripetere, <a href="https://www.milanofinanza.it/news/fincantieri-il-ceo-folgiero-il-futuro-della-guerra-e-sott-acqua-cio-che-vola-si-vede-cio-che-e-in-mare-202607071417067790" target="_blank">«il futuro della guerra è sott’acqua: ciò che vola si vede, ciò che è in mare no».</a><br> <br> Solo scenari pionieristici?

No, per Fincantieri sono opportunità di business dall’alta marginalità, più redditizi rispetto alla tradizionale costruzione delle <strong>navi da crociera</strong>.