Tre coltellate sferrate al collo si sono rivelate fatali per Francesco Spataro, il cinquantatreenne che ha perso la vita all'interno dell'appartamento di via Sampolo a Palermo. È questo il verdetto emerso dall'ispezione cadaverica e dall'esame autoptico eseguiti presso l'istituto di medicina legale del Policlinico "Paolo Giaccone".
Per il delitto si trova sotto accusa il trentottenne Francesco Cusumano, coinquilino della vittima e difeso dagli avvocati Vanessa Fallica e Cristiano Lima. Secondo quanto emerso dagli accertamenti giudiziari, Cusumano si era trasferito da poco nel capoluogo siciliano, prendendo in affitto una delle stanze dell'immobile in cui si è consumata la tragedia.
Sul conto del trentottenne pendeva una condanna definitiva a tre anni e dieci mesi di reclusione. La condanna era legata a una violenta aggressione avvenuta a Messina nel giugno del 2023, proprio davanti al Palazzo di Giustizia: in quell'occasione Cusumano aveva colpito con calci e pugni il presidente della commissione d'esame per l'abilitazione forense. I rilievi eseguiti sul corpo della vittima sono stati depositati e messi a disposizione dell'autorità giudiziaria che coordina le indagini per ricostruire l'esatta dinamica del delitto.













