Da un anno Francesco Cusumano era sparito. Il trentottenne originario di Milazzo, arrestato per l’omicidio di Francesco Spataro, il coinquilino ucciso domenica mattina in via Sampolo, aveva fatto perdere le proprie tracce dopo la condanna per un’altra aggressione, avvenuta davanti al tribunale di Messina.Nel giugno del 2023, dopo essere stato bocciato all’esame di abilitazione forense, aveva picchiato l’avvocato Antonio Lanfranchi, componente della commissione che lo aveva giudicato non idoneo.«Bastardo, te la faccio pagare», gli aveva gridato, poi lo aveva preso alle spalle e colpito con calci e pugni al volto e morso al naso: il legale aveva riportato un trauma cranico e facciale, il naso rotto e lesioni vertebrali. Per quella vicenda Cusumano era stato condannato a tre anni e dieci mesi.La pena era stata confermata in appello («Cusumano non appare meritevole di beneficiare delle circostanze attenuanti generiche, tenuto conto del suo contegno particolarmente irruento e sprezzante», avevano scritto i giudici), quindi era diventata definitiva a giugno del 2025, dopo il passaggio in Cassazione. Da quel momento avrebbe dovuto avviare la procedura per chiedere una misura alternativa, ma era scomparso.A chiarire il punto è l’avvocato Santi Certo, di Barcellona Pozzo di Gotto, che lo aveva assistito nel giudizio di secondo grado. Cusumano non doveva essere portato subito in carcere: «La pena era sotto i quattro anni e aveva trenta giorni per chiedere di scontarla fuori, con l’affidamento in prova ai servizi sociali. Per completare la richiesta serviva però la sua firma che però non c’è mai stata».Nel frattempo di lui si erano perse le tracce. Da allora la Procura generale di Messina aveva provato invano a trovarlo.È questo il vuoto che ora i carabinieri stanno provando a riempire per capire dove sia stato nell’ultimo anno, chi lo ha eventualmente aiutato, quando ha lasciato la sua provincia e da quanto tempo aveva scelto Palermo come rifugio...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola oggi e in edizione digitale