Francesco Cusumano è accusato di omicidio volontario aggravato per la morte del coinquilino Francesco Spataro, accoltellato in via Sampolo a Palermo. L’uomo, però, sarebbe già dovuto essere stato in carcere perché era stato condannato a tre anni e dieci mesi per lesioni aggravate ai danni di un avvocato nel 2023.

La condanna per lesioni aggravate

L'arresto del 38enne

L'aggressione al coinquilino

La condanna per lesioni aggravateCome riporta il Giornale di Sicilia, Francesco Cusumano, originario di Messina, sarebbe stato condannato, per un episodio accaduto nel 2023, a 3 anni e dieci mesi di carcere per lesioni aggravate.L’uomo avrebbe pestato un avvocato, presidente della commissione d’esame per l’abilitazione forense, che lo aveva bocciato.ANSAL’aggressione sarebbe avvenuta davanti al tribunale di Messina e solo l’arrivo delle forze dell’ordine sarebbe riuscita a fermare la violenza di Cusumano.Dopo la sentenza, l’uomo avrebbe lasciato la città, avrebbe affittato la stanza in via Sampolo e modificato in parte il suo aspetto tingendosi i capelli di biondo.L’arresto del 38enneCusumano, 38 anni, è stato fermato nel pomeriggio del 5 luglio e l’arresto è stato formalizzato nella notte. Dopo ore d’interrogatorio, l’uomo si è arreso e consegnato ai militari.