Una lite per questioni di convivenza in un appartamento, di affitto e di uso delle aree comuni, si è trasformata in una tragedia questa mattina quando il 38enne Francesco Cusimano ha accoltellato e ucciso il suo coinquilino Francesco Spataro, 53 anni. I due condividevano un appartamento al secondo piano del numero 438 di via Sampolo, proprio all'angolo con piazza don Bosco, insieme anche a una terza persona, che però al momento dell'assassinio era fuori casa per fare la spesa.

Dopo l'omicidio il 38enne si è barricato nell'appartamento e ha aperto il gas, lasciando Spataro in sangue sul pianerottolo. Proprio il forte odore di metano ha spinto gli inquilini a dare l'allarme intorno a mezzogiorno. Il dispositivo di sicurezza è scattato immediatamente, con i Vigili del fuoco che hanno chiuso d’urgenza l'erogazione del gas in tutto il palazzo e l'arrivo delle ambulanze e dei Carabinieri. I quali hanno cercato a lungo di stabilire una comunicazione con Cusimano all'interno dell'appartamento.

Il silenzio però è stata l'unica risposta, per quasi sei ore. Tanto che a un certo punto si è temuto che l'uomo si fosse tolto la vita, o che fosse riuscito a fuggire dalla finestra.

Nel frattempo i vicini del 38enne, evacuati a causa dell'odore di gas, hanno raccontato di avere sentito delle urla verso mezzogiorno meno un quarto, e che già in passato si erano verificati scontri nell'appartamento del secondo piano. Qualche giorno fa il 38enne, che viveva nello stabile da un paio di settimane, era andato a lamentarsi in portineria del rumore e il chiasso che avrebbero fatto i suoi coinquilini. L’uomo, che ha dei precedenti per maltrattamenti, si era lamentato anche del fatto che gli sarebbe stato impedito l'uso di alcuni servizi.