Mangiare sano come primo strumento di prevenzione e cura. È questo il principio alla base dell'iniziativa promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, che ha portato i mercati agricoli direttamente all'interno degli ospedali. A Palermo, il cuore dell'iniziativa ha battuto nei padiglioni dell'Arnas Civico - Di Cristina - Benfratelli, dove pazienti, personale sanitario e familiari hanno potuto scoprire, degustare e acquistare le specialità del territorio direttamente dai produttori locali.
Il progetto, che ha coinvolto contemporaneamente anche altre tre strutture nell'isola (il San Marco di Catania, il Sant'Elia di Caltanissetta e il San Vincenzo di Taormina), nasce per contrastare quella che Coldiretti definisce una vera e propria emergenza sanitaria legata ai rischi dei cibi ultra-processati, dalle merendine agli energy drink, ma anche alle insidie dei prodotti importati, come il grano trattato con glifosato in pre-raccolta (pratica vietata in Italia ma consentita in molti Paesi extra-Ue) o l'olio d'oliva contraffatto. Di fronte a modelli di consumo che mettono a rischio soprattutto i più giovani, l'alleanza tra mondo agricolo e medicina punta a promuovere un modello alimentare incentrato sulla tracciabilità e sulla qualità 100% italiana.











