Il Parlamento europeo ha approvato la proroga del regolamento soprannominato "Chat Control 1.0", estendendone l'efficacia fino al 3 aprile 2028. Il provvedimento mantiene la deroga temporanea alle norme europee sulla privacy, che consente ai fornitori di alcuni servizi online di utilizzare sistemi automatizzati per individuare materiale relativo agli abusi sessuali sui minori e tentativi di adescamento all'interno delle comunicazioni private. Tuttavia, presenta alcuni emendamenti rispetto al testo approvato dal Consiglio europeo, ragione per cui quest'ultimo è chiamato a riesaminarlo.

La misura era stata introdotta nel 2021 e aveva cessato di produrre effetti lo scorso aprile, dopo il respingimento del rinnovo da parte del Parlamento avvenuto a marzo. Successivamente, però, la presidente del Parlamento, Roberta Metsola, ha riaperto l'esame sostenendo che la mancata estensione avrebbe creato un vuoto normativo nella tutela dei minori online. Il 2 luglio, quindi, il Consiglio europeo ha approvato la proroga spostando la responsabilità dell'ok definitivo al Parlamento.

L'approvazione è arrivata attraverso una procedura parlamentare che prevedeva una maggioranza assoluta per respingere il testo. Gli oppositori non hanno raggiunto la soglia necessaria e la proroga è quindi passata. Una prima proposta di respingimento ha raccolto 314 voti favorevoli, 276 contrari e 17 astensioni, mentre una seconda ha ottenuto 276 voti favorevoli, 286 contrari e 30 astensioni. Tuttavia, come premesso, il testo ha subito diversi cambiamenti che differenziano la nuova proposta da quella originale approvata dal Consiglio.