Bonus nido Basilicata a due facce. XXV Rapporto Inps: copertura quasi totale delle agevolazioni ai nuovi nati. I lucani ne usufruiscono e l’occupazione femminile è bilanciata.

Occupazione, pensioni, rapporto tra salari e tenore di vita, natalità e welfare in generale. Il XXV Rapporto annuale Inps, presentato nella giornata dell’8 luglio alla Camera dei deputati, ha restituito una fotografia del Paese che, ancora una volta, mostra un’Italia prodiga al lavoro ma sempre più indietro con il relativo stipendio commisurato. Il che, in modo abbastanza evidente, rende il gap tra spesa effettiva e capacità economica familiare sempre più ampio. E questo, nonostante la predisposizione di strumenti che, tecnicamente, dovrebbero favorire le finanze domestiche o, quantomeno, la giusta alternanza tra lavoro e famiglia. Salta all’occhio, infatti, un dato che coinvolge direttamente la regione Basilicata, collegato a uno degli strumenti di welfare più gettonati dai nuclei familiari, quale il Bonus per gli asili nido.

L’indagine Inps mostra, tuttavia, come non sempre offerta e ricezione effettiva coincidano. «Le regioni del Nord-Est spiccano per offerta di asili nido – spiega il Rapporto – ma non per take-up, suggerendo che in queste regioni l’accesso ai servizi per l’infanzia è già ampiamente garantito da un’offerta pubblica consolidata, e il Bonus svolge un ruolo marginale. Le regioni del Centro e del Nord-Ovest mostrano un take-up del Bonus e una disponibilità di nidi nella media».