Il Rapporto annuale dell'Inps rileva come il lavoro da remoto e il sostegno alle spese per l'asilo siano molto più efficaci per favorire l'occupazione femminile, tagliando fino al 90% la penalizzazione delle carriere dopo aver avuto un figlio, che purtroppo colpisce ancora più le donne. Il Presidente Fava: "Non basta l'aiuto economico, servono anche stabilità, conciliazione vita-lavoro e più equilibrio tra padri e madri"

L'Assegno unico universale, la principale misura di sostegno alle famiglie con figli che nel 2025 ha raggiunto circa 6 milioni di nuclei familiari (con un tasso di copertura del 94,9%), favorisce seppure in misura moderata la natalità, ma “rischia di ridurre la partecipazione delle madri al mercato del lavoro se non è accompagnato da altri interventi complementari” per agevolare la cura dei bambini e favorire la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.